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    Messerstecher in Haft

    polizIn Bozen ist ein 37-jähriger Messerstecher verhaftet worden. Der Mann hat einem 27-jährigen Senegalesen Schnittwunden zugefügt.

    In Bozen ist ein Messerstecher verhaftet worden. Der 37-jährige Tunesier soll im Bozner Bahnhofspark mit einem Messer auf einen 27-jährigen Senegalesen losgegangen sein. Der Angreifer fügte seinem Opfer Schnittwunden an einem Arm und an einem Bein zu.

    Der Tunesier wurde verhaftet und in das Bozner Gefängnis überstellt.

    Foto(s): © 123RF.com und/oder/mit © Archiv Die Neue Südtiroler Tageszeitung GmbH (sofern kein Hinweis vorhanden)
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    Kommentare (5)

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    • franz

      Wo bleibt Bürgermeister Charamaschi LH Kompatscher und Frau Stocker wenn es um das Ansehen ( den Dekor) bzw. um die Sicherheit der Stadt geht
      “DASPO URBANO“ :groß angekündigt von Innenminister Minniti mit seinen Dekret, hat die Regierung den Sheriff mit mehr Macht ausgestattet hat.
      “E per chi si è ripetutamente reso protagonista di lesioni al decoro urbano scatta il Daspo urbano, l’ allontanamento fino a 12 mesi. Stessa misura, ma per un periodo da 1 a 5 anni, per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento. “ […]
      http://www.lastampa.it/2017/02/10/italia/cronache/stretta-del-governo-sulla-sicurezza-arriva-il-sindaco-sceriffo-in-citt-il-daspo-come-allo-stadio-jdXbwjpTaCLsslquxoI9RN/pagina.html

    • tiroler

      Coll, unsere neuen Mitbürger. Jeden Tag neue Schlagzeilen.

    • noxxer

      die Alto Adige schreibs ausführlicher und net verharmloster:
      Un sanguinoso regolamento di conti ha agitato ieri pomeriggio piazza Stazione.

      L’aggressione sarebbe avvenuta attorno a mezzogiorno.
      Sono da poco passate le 14, infatti, quando un cittadino tunisino di 37 anni fronteggia un senegalese di 27. Difficile capire il motivo della discussione ma la lite è violentissima. All’improvviso il primo sfodera un coltello e colpisce ripetutamente il secondo. Le coltellate sono almeno due: una al braccio e una alla gamba della vittima che ha cercato di difendersi con il corpo dai fendenti. Le ferite sono profonde e il senegalese rimane a terra in una pozza di sangue.

      All’appuntamento, però, non si è presentato da solo e i connazionali che lo hanno accompagnato cercano immediata vendetta. L’aggressore tunisino scappa dentro la stazione e si infila di corsa negli uffici della polizia ferroviaria al binario 1 inseguito da una ventina di persone. Gli agenti della Polfer, colti di sorpresa, chiudono immediatamente le porte degli uffici e cercano di riportare la calma.
      All’esterno, però, i senegalesi infuriati colgono dalla massicciata della ferrovia alcuni grossi sassi bianchi e li scagliano verso il presidio degli agenti. È una sassaiola che terrorizza i tanti passeggeri che in quel momento si trovano in stazione per prendere il treno.

      Tra i senegalesi che invocano la liberazione dell’aggressore per farsi giustizia da soli compare anche un machete. Lo impugna uno dei senegalesi. Nel frattempo in piazza stazione i carabinieri della compagnia di Bolzano sono intervenuti per curare il senegalese ferito. È in quel momento che ricevono la chiamata della polfer con richiesta di aiuto dentro la stazione. L’intervento congiunto di poliziotti e uomini dell’Arma permette di riportare la calma tra i senegalesi inferociti. Nel frattempo il tunisino rimasto negli uffici della polfer viene arrestato per lesioni personali gravi e porto abusivo d’armi.
      Con sè, infatti, ha ancora il coltello con cui ha colpito la vittima al parco. Si tratta di un soggetto già noto alle forze dell’ordine: irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora.

      Viene subito trasferito nel carcere di via Dante dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il ventisettenne ferito, anche lui senza fissa dimora, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale San Maurizio di Bolzano. Nonostante la profondità delle ferite non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio ha scosso alcuni bolzanini che lavorano nei pressi della stazione. «Quello che è accaduto è sconcertante. Si tratta di un episodio di sangue violentissimo in pieno pomeriggio. Siamo stufi di andare a lavorare sapendo di rischiare queste situazioni. Bisogna fare qualcosa per risolvere la situazione prima che sia troppo tardi. La tensione è alle stelle e questa è solo l’ultima resa dei conti di una lunga serie.

    • noxxer

      die alto adige schreibs ausführlicher:

      Un sanguinoso regolamento di conti ha agitato ieri pomeriggio piazza Stazione.

      L’aggressione sarebbe avvenuta attorno a mezzogiorno.
      Sono da poco passate le 14, infatti, quando un cittadino tunisino di 37 anni fronteggia un senegalese di 27. Difficile capire il motivo della discussione ma la lite è violentissima. All’improvviso il primo sfodera un coltello e colpisce ripetutamente il secondo. Le coltellate sono almeno due: una al braccio e una alla gamba della vittima che ha cercato di difendersi con il corpo dai fendenti. Le ferite sono profonde e il senegalese rimane a terra in una pozza di sangue.

      All’appuntamento, però, non si è presentato da solo e i connazionali che lo hanno accompagnato cercano immediata vendetta. L’aggressore tunisino scappa dentro la stazione e si infila di corsa negli uffici della polizia ferroviaria al binario 1 inseguito da una ventina di persone. Gli agenti della Polfer, colti di sorpresa, chiudono immediatamente le porte degli uffici e cercano di riportare la calma.
      All’esterno, però, i senegalesi infuriati colgono dalla massicciata della ferrovia alcuni grossi sassi bianchi e li scagliano verso il presidio degli agenti. È una sassaiola che terrorizza i tanti passeggeri che in quel momento si trovano in stazione per prendere il treno.

      Tra i senegalesi che invocano la liberazione dell’aggressore per farsi giustizia da soli compare anche un machete. Lo impugna uno dei senegalesi. Nel frattempo in piazza stazione i carabinieri della compagnia di Bolzano sono intervenuti per curare il senegalese ferito. È in quel momento che ricevono la chiamata della polfer con richiesta di aiuto dentro la stazione. L’intervento congiunto di poliziotti e uomini dell’Arma permette di riportare la calma tra i senegalesi inferociti. Nel frattempo il tunisino rimasto negli uffici della polfer viene arrestato per lesioni personali gravi e porto abusivo d’armi.
      Con sè, infatti, ha ancora il coltello con cui ha colpito la vittima al parco. Si tratta di un soggetto già noto alle forze dell’ordine: irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora.

      Viene subito trasferito nel carcere di via Dante dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il ventisettenne ferito, anche lui senza fissa dimora, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale San Maurizio di Bolzano. Nonostante la profondità delle ferite non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio ha scosso alcuni bolzanini che lavorano nei pressi della stazione. «Quello che è accaduto è sconcertante. Si tratta di un episodio di sangue violentissimo in pieno pomeriggio. Siamo stufi di andare a lavorare sapendo di rischiare queste situazioni. Bisogna fare qualcosa per risolvere la situazione prima che sia troppo tardi. La tensione è alle stelle e questa è solo l’ultima resa dei conti di una lunga serie.

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